Il santuario della pazienza
(2011 - Snowdonia)

Tracklist

1.Limiti Urbani
2.Rumorbianco
3.Tre Posti nella stessa città
4.Ingrid
5.La rinascente
6.Tutto ciò che ci tiene legati
7.Come morire in un sogno
8.Ai no fuan
9.Venezia
10.L'alba...degli anni novanta
11.Reprise
12.Exp

 
     

 

LIMITI URBANI


Io vedo strade chilometri di asfalto

appena oltre la mia fase rem

la mia preghiera ha ormai lasciato il tuo mondo

viaggia tra gli astri appena oltre me


io vedo immagini sfocate

costellazioni a me ignote

sono le case che mi hanno abitato

sono i miei sogni che hanno vinto sulla morte


Posso parlare con quattromila voci

spostare le montagne più pesanti

baciar le tue parole prima che vengano pronunciate

provare ad essere una cascata di diamanti


le luci della città muoiono quando ti volti

soltanto un misero copione

rapidi sguardi per acchiappare l'ultimo pezzo di monotonia

 


RUMORBIANCO


Non sai da dove vengo non l'hai mai saputo, o non l'hai mai voluto sapere, se l'avessi saputo l'avresti dimenticato di certo. Nella mia città non succede un bel niente ogni tanto forse viene investito qualcuno. Ogni mattina leggo i giornali, per vari motivi, ma principalmente per sapere se sono stato investito anch'io. Ho scoperto che in realtà non un c'è un bel niente da esplorare.

C'è che ci sono centomila abitanti e a te non ha dato alcun fastidio diventare il centomillesimo. A te non ha dato alcun fastidio sapere che mi hai smarrito nel rumorbianco, è passato un sacco di tempo, e mi hai smarrito nel rumorbianco.

 

 

VENEZIA


Conosco gente che si stanca persino della città eterna, della città infinita.

Vorrebbe ricostruire ogni atomo intorno a sé, ogni mattone, ogni grammo di acciaio.

Conosco gente che si stanca persino della città eterna, la città delle promesse mantenute.

Vorrebbe ricostruire ogni atomo intorno a sé, ricostruire la mia casa, ricostruire su misura

mettere in fila le dieci cose che ti fanno stare meglio.

Tra le dieci cose che mi fanno stare meglio... adesso te lo saprei dire.

 

 

L'ALBA...DEGLI ANNI NOVANTA


Forse stordita, frastornata, la mia città è andata a dormire inerme.

Si è risvegliata sotto assedio dei mille bambini che non han raggiunto l'alba degli anni novanta.

Vogliono dire: rivoglio indietro ciò che mi sono perso tutto questo tempo.

Sia che magari non è nulla di che.

 

 

REPRISE


Tutto uguale a prima, tutto diverso

sono le anime invisibili della città

sono gli oggetti, le finestre, i fiori, i balconi

è tutto ciò che ci tiene legati, e ci terrà legati per molto altro ancora.

Elettroencefalogramma piatto, addio, alle quattro e mezzo per me sei morta, e io non ho mai avuto proprio un bel niente.

Non ci sarà nessuna Ingrid, perchè in questo mondo, in questa realtà noi non ci siamo mai incontrati non abbiamo mai vissuto, non ci siamo mai vissuti. Non siamo mai esistiti, semplicemente.

Tutto uguale a prima, tutto diverso.

 

 

EXP


Noi

siamo arrivati alla fine

siamo abituati a finire

dimenticarci, ricostruirci


Noi

non possediamo il cielo

non conosciamo il gelo

noi siamo qui, noi siamo adesso


Noi conteniamo delle battaglie

noi siamo bombe a orologeria

siamo vendette dirette al cervello

siamo fratelli disgregati


è perchè abbiam cercato di esser veri in mezzo ai frastuoni

è perchè abbiam cercato di esser fieri

e noi vi spezzeremo il cuore