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Il santuario della pazienza Tracklist
1.Limiti Urbani |
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LIMITI URBANI
Io vedo strade chilometri di asfalto appena oltre la mia fase rem la mia preghiera ha ormai lasciato il tuo mondo viaggia tra gli astri appena oltre me
io vedo immagini sfocate costellazioni a me ignote sono le case che mi hanno abitato sono i miei sogni che hanno vinto sulla morte
Posso parlare con quattromila voci spostare le montagne più pesanti baciar le tue parole prima che vengano pronunciate provare ad essere una cascata di diamanti
le luci della città muoiono quando ti volti soltanto un misero copione rapidi sguardi per acchiappare l'ultimo pezzo di monotonia
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RUMORBIANCO
Non sai da dove vengo non l'hai mai saputo, o non l'hai mai voluto sapere, se l'avessi saputo l'avresti dimenticato di certo. Nella mia città non succede un bel niente ogni tanto forse viene investito qualcuno. Ogni mattina leggo i giornali, per vari motivi, ma principalmente per sapere se sono stato investito anch'io. Ho scoperto che in realtà non un c'è un bel niente da esplorare. C'è che ci sono centomila abitanti e a te non ha dato alcun fastidio diventare il centomillesimo. A te non ha dato alcun fastidio sapere che mi hai smarrito nel rumorbianco, è passato un sacco di tempo, e mi hai smarrito nel rumorbianco.
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VENEZIA
Conosco gente che si stanca persino della città eterna, della città infinita. Vorrebbe ricostruire ogni atomo intorno a sé, ogni mattone, ogni grammo di acciaio. Conosco gente che si stanca persino della città eterna, la città delle promesse mantenute. Vorrebbe ricostruire ogni atomo intorno a sé, ricostruire la mia casa, ricostruire su misura mettere in fila le dieci cose che ti fanno stare meglio. Tra le dieci cose che mi fanno stare meglio... adesso te lo saprei dire.
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L'ALBA...DEGLI ANNI NOVANTA
Forse stordita, frastornata, la mia città è andata a dormire inerme. Si è risvegliata sotto assedio dei mille bambini che non han raggiunto l'alba degli anni novanta. Vogliono dire: rivoglio indietro ciò che mi sono perso tutto questo tempo. Sia che magari non è nulla di che.
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REPRISE
Tutto uguale a prima, tutto diverso sono le anime invisibili della città sono gli oggetti, le finestre, i fiori, i balconi è tutto ciò che ci tiene legati, e ci terrà legati per molto altro ancora. Elettroencefalogramma piatto, addio, alle quattro e mezzo per me sei morta, e io non ho mai avuto proprio un bel niente. Non ci sarà nessuna Ingrid, perchè in questo mondo, in questa realtà noi non ci siamo mai incontrati non abbiamo mai vissuto, non ci siamo mai vissuti. Non siamo mai esistiti, semplicemente. Tutto uguale a prima, tutto diverso.
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EXP
Noi siamo arrivati alla fine siamo abituati a finire dimenticarci, ricostruirci
Noi non possediamo il cielo non conosciamo il gelo noi siamo qui, noi siamo adesso
Noi conteniamo delle battaglie noi siamo bombe a orologeria siamo vendette dirette al cervello siamo fratelli disgregati
è perchè abbiam cercato di esser veri in mezzo ai frastuoni è perchè abbiam cercato di esser fieri e noi vi spezzeremo il cuore
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